CHI SONO
Dal 1982 lavoro come formatore, coach delle organizzazioni, business counselor e counselor della relazione.
Con il mio intervento garantisco alle persone e alle aziende mie clienti, l’evoluzione del loro mindset e della cultura del fare nelle loro persone.
Le mie tecnologie per rendere Professionali le Relazioni, accelerano in modo gradevole i tempi dei risultati, realizzando gli effetti attesi nell’esecuzione delle strategie.

La mia consulenza è richiesta nelle trasformazioni del business e nelle trasformazioni digitali, nell’evoluzione dei leader e della leadership, nello sviluppo delle vendite, delle funzioni commerciali e operative e nelle riorganizzazioni.
Vengo chiamato per far chiarezza e per rimettere in moto le cose, quando i naturali interessi in conflitto tra gli stakeholder portano rallentamenti e blocchi.
Poi ci sono le acquisizioni e le fusioni, i cambi di governance o di management e quando arrivano nuovi modelli di business, in pratica quando le persone e il modo in cui decidono d’agire fa la differenza.
Da più 35 anni incontro le persone in azienda e fuori: mi serve capire velocemente non solo il loro ruolo nell’organizzazione, ma soprattutto in che modo producono valore, quale sia la loro specialità professionale.
Dall’AD, al capo dell’ufficio del personale, dalle vendite alla produzione e così via fino ai collaboratori chiedo: “cosa fai qui dentro? Che lavoro svolgi per l’organizzazione?”
La struttura della loro risposta è standard, automatica, quasi la stessa per tutti: “mi occupo di…”
E parte l’elenco delle attività e dei processi che riempiono le ore delle loro giornate.
Mi elencano in modo meccanico attività e compiti importanti, decisivi, ma che potrebbero essere svolti da chiunque altro al loro posto.
Non mi dicono niente che mi faccia capire il valore del loro lavoro, che mi dia una immagine chiara delle loro capacità personali all’opera.
Nella mia professione di supervisore per le strategie aziendali, parto col tracciare il più velocemente possibile, una mappa accurata degli effetti e dei risultati prodotti dalle persone nei processi.
Le soluzioni che faccio emergere dipendono dalla realistica istantanea che mi costruisco.
Se pongo La Domanda fuori dal contesto aziendale, la risposta resta mi occupo di, oppure sono il …
In questi anni ho visto crescere la difficoltà a definire il proprio lavoro. I contesti professionali da rigidi che erano son diventati liquidi, trasformando schiere di lavoratori da dipendenti ben qualificati e inquadrati a esercito dei freelance, persone che si definiscono professionisti mentre finiscono per lavorare in outsourcing o sognando di aver successo con una startup.
Se chiedo a questi freelance cosa fanno siamo alle solite: mi sparano le attività o dicono sono un “job title”, sempre inglese e anche fantasioso.
Non mi danno informazioni sul valore dei risultati che proprio loro sanno produrre.
“Mannaggia a te”, mi vien da dire. “Il mio mestiere è capire, e tu fai di tutto per darmi informazioni confuse e oscure. Manco lavorassi nei servizi segreti! Lo so che sei bravo a fare ciò che fai! Allora perché mi fai fare sforzi e fatica per arrivare a capire quello che dovrebbe essere di tuo grande interesse saper spiegare con chiarezza?”
Tutte le volte che sono stato nelle condizioni di farlo, ho tradotto in termini di effetti chiari e apprezzabili le funzioni che mi venivano elencate.
Una fatica del tutto non necessaria.
Da professionista quale sei, che ne dici di prepararti e per dirmi con chiarezza il valore che porti con il tuo lavoro?
Per poter smarcare velocemente la fase delle presentazioni nel 2003 ho messo a punto un metodo che permesso a manager, impiegati, anche studenti di tradurre l’elenco delle loro attività in una frase che dice quale valore sanno produrre con quel che fanno.
È un metodo che anche nel tuo caso vivifica e potenzia la tua presentazione, qualificandoti in pochi istanti come professionista.
Sento davvero di dover passare questa capacità a chi, come te, vuole imparare, una volta per tutte, a proporre se stesso con chiarezza e con efficacia. A chi vuole introdurre il proprio contributo ad una riunioni di business, farsi apprezzare correttamente nei colloqui di lavoro, destare interesse già nel giro di tavolo, marcare una differenza con i colleghi nei workshop.
È un metodo che serve a farti capire e apprezzare dagli amici, dal partner e, finalmente, anche dalla mamma.
La tua nuova presentazione lascerà una forte impressione: parla di fatti, di effetti che interessano chi ti sta ascoltando.
Lo sai bene: in tante occasioni trasmettere con esattezza, con chiarezza e in poco tempo quel che ti sta a cuore è molto importante.
Le opportunità sono tante e ti passano davanti a gran velocità.
Sei sicuro di avere gli strumenti appropriati per fare la famosa buona prima impressione?
MyBusinessMantra nasce da queste premesse e da un percorso di oltre vent’anni in cui ho applicato il modello ad un numero molto alto di presentazioni di professionisti e di collaboratori.
Esprimere con MBM il valore unico delle tue capacità ti porta a vedere quanto potenziale di crescita non stai ancora usando.
Il feedback che arriva per primo da chi applica il metodo è quello della sorpresa: prima di MBM in pochi pensano di arrivare a farsi capire dicendo in 20 secondi, il vero valore del loro lavoro.
Io quel che potevo fare per te l’ho fatto. Adesso tocca a te scegliere continuare a nascondere quanto vale quel che fai o aprirti ad un futuro di chiarezza e di orgoglio per il tuo lavoro.
Se mi chiedi di cosa mi occupo ti rispondo:
Il mio mestiere, da molti anni ormai, è garantire ai miei clienti che funzionino le loro strategie e i loro progetti, fino ai risultati attesi.
